Ruben Amorim, 41 anni. Getty
Il tecnico rossonero alla vigilia della sfida col Torino: "Il nostro obiettivo è sempre lo scudetto. Ma bisogna essere onesti, con l'Inter c'è un po' di gap. Adoro Cissè. Come mi sento? Ho un po' di ansia"
22 agosto 2026 (modifica alle 14:20) - MILANELLO (VA)
Ci siamo, meno uno e sarà campionato anche per il Milan. Amorim racconta la sua prima vigilia italiana, sorridente e (pare) rilassato. Anche se il compito che lo aspetta non sarà semplice e lo sa: "Siamo al Milan e dobbiamo vincere ogni partita della stagione, è una necessità per noi e siamo pronti. Personalmente sono sempre sotto pressione, anche prima di un'amichevole in terza serie, ma allo stesso tempo eccitato per l'esordio e fiducioso per il lavoro della squadra. So che il mio operato è costantemente sotto giudizio: si vede che questo gruppo sta pian piano diventando squadra, ho piena fiducia in loro". La Serie A scoprirà un nuovo modo di fare calcio? Il proposito è ambizioso: "Il Milan viene prima di Amorim o Allegri, dobbiamo semplicemente essere da Milan. Poi spero di aver trasmesso idee, tenere la palla, avere molti giocatori in area e difendere bene come Max faceva l'anno scorso. Spero si veda già da domani, sarà poi un percorso lungo ed è la cosa che più mi interessa: diventare squadra a tutti gli effetti, come una famiglia. Puoi prendere anche i migliori giocatori al mondo ma senza un gruppo intorno non servono. La nostra identità è quella di dominare le partite ed è quello che vorremo fare da domani".
gli obiettivi
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Amorim rilancia sul traguardo stagionale, confermando di inseguire la seconda stella come aveva detto nel giorno del suo arrivo a Milano: "L'obiettivo deve essere sempre vincere lo scudetto, non so quanto tempo ci vorrà ma dobbiamo lottare per quello domenica dopo domenica. Dovremo avere questa mentalità. Tra noi e l'Inter c'è una distanza, dobbiamo dirlo con onestà ai tifosi, partiamo però tutti con gli stessi punti e possiamo battere chiunque. Ovviamente l'Inter è la squadra da battere, ma la Serie A è tosta: Gasperini conosce il campionato, il Como ha velocità, c'è l'Atalanta di Sarri. Noi abbiamo la responsabilità e la differenza di aspettative pesa. Tutto sarà difficile, dobbiamo ricostruire una mentalità, per me ora esiste solo il Torino e dirò ai miei giocatori lo stesso, di pensare solo alla prossima sfida". La visita di Cardinale conferma le sensazioni del primo giorno. "Da subito ho visto la grande organizzazione del club, abbiamo il sostegno di tutti in tutto ciò che facciamo. A questi livelli sappiamo cosa voglia dire. Cardinale c'è sempre e presta attenzione a tutto. A noi il compito di riportare la squadra dove deve stare, pensando al gruppo e non a se stessi".
la squadra
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Si parla di squadra da costruire, gruppo, mentalità comune. Ma anche di singoli partendo da Leao. Amorim risponde in italiano, chiarissimo : "In questo momento Rafa non è importante, è importante la partita di domani. Non è pronto per giocare, gli altri sì e non ci sono notizie sul mercato". Rapida carrellata sugli altri: "Moreira farà l'esterno, adoro Cissè e spero che sentendo queste parole non si monti la testa, Gabbia rappresenta il milanismo. Chukwueze deve avere il carattere per essere bravo anche in difesa anche se non ha le caratteristiche del terzino. Difendere bene significa farlo insieme, tutti".
14:11
finisce la conferenza
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Termina qui la conferenza di Amorim.
14:09
"Se un giocatore come Chukwueze è sostenibile in quella posizione dipende molto dalla mentalità del giocatore stesso. Per la fase difensiva conta anche il carattere e credo che lui abbia queste qualità. Non è il difensore tipico in Italia, da voi il quinto è più un terzino. Noi abbiamo intenzione di fare la fase difensiva con il possesso palla, se non ce l'hai è più difficile".
14:04
"E' importante che tutti sentano la responsabilità di essere al Milan. Cardinale c'è sempre, parla con tutti, con lo staff in cucina, con MilanLab, non solo con calciatori e allenatore. Lui presta attenzione a tutti i dettagli".
14:03
"Moreira? La sua posizione migliore è da 'quinto' offensivo, da ala. Io adoro Cissè, spero che non ascolti queste parole se no si monta la testa... Gabbia è quello che più rappresenta i valori del Milan, per come si veste, come parla e come si allena. Ma tutti i calciatori mi hanno dato qualcosa, ci saranno momenti difficili ma fin quando ci sarà questo impegno, io sarò dietro i miei calciatori".
14:00
"Il senso di appartenenza e famiglia va trasmesso ai calciatori. Loro hanno capito che stiamo provando a cambiare modo di giocare, con più coraggio. La velocità di questo progetto dipenderà in gran parte dai risultati".
13:54
"Abbiamo acquistato giocatori importanti, con qualità, costati tanto, con un'età che permette loro di crescere ancora. Ciò che ci manca adesso è essere una squadra vera e propria, una famiglia. A volte si cercano le qualità tecniche, ma poi ci sono altre cose. A volte si pensa che basti avere i calciatori migliori per vincere, ma non è così".
13:54
"Sin da quando sono arrivato ho visto un'ottima organizzazione, tutti mettono il club al posto che gli compete, tutto è organizzato perfettamente".
13:52
"Leao in questo momento non è importante, l'importante è la partita di domani. Lui non è pronto per domani. Ma resta un nostro calciatore, anche se non ho notizie da darvi su eventuali partenze".
13:50
"La cosa più importante è essere squadra in ogni momento della partita. Difendere e attaccare tutti insieme. Occorre rispettare il fattore di ottenere il dominio nelle partite".
13:48
"L'obiettivo al Milan è sempre quello di vincere lo scudetto. Non so quanto tempo ci vorrà, ma i tifosi si aspettano questo. Lotteremo di domenica in domenica, ma bisogna essere onesti, esiste un gap con l'Inter. Noi comunque siamo in grado di battere chiunque".
13:46
"L'anno scorso ho guardato tante partite del Milan, contro le big siamo stati forti e preparati. La concentrazione è calata contro squadre più abbordabili. Per me quindi ora il Torino è la squadra più forte al mondo. Si può dire che l'Inter è la squadra più preparata, ha un'identità costruita da tempo, anche il Como gioca bene ma non ha la nostra stessa responsabilità. Per il momento esiste solo il Torino e Abate. Non bisogna pensare ad altro".
13:41
"Più che vedere la vera squadra di Amorim, o le differenze con Allegri, è importante agire da Milan, per il bene del Milan. Dobbiamo pensare in quanto squadra, vogliamo avere maggiore possesso palla, portare più giocatori nell'area avversaria. Voglio fare una buona fase difensiva come è successo con Allegri, ma sicuramente ci saranno delle novità, alcuni giocatori svolgeranno ruoli diversi. Non mi aspetto di vedere il prodotto finale domani, è un percorso, ma qualche differenza la vedremo".
13:36
"La pressione per il debutto è sempre la stessa. Per un allenatore è sempre così, veniamo giudicati ogni giorno. Sono contento di essere qui e ho piena fiducia nei miei calciatori, stiamo diventando squadra. Ho un po' di ansia, ma stiamo lavorando bene, non vedo l'ora di disputare questa partita".
13:35
"Conosco Abate, è stato un calciatore importante del Milan e lui conosce bene questo club. Ma è importante anche quello che pensiamo noi, e noi vogliamo vincere ogni partita. Mi attendo un match diverso rispetto a quello con lo United. Abate conosce bene il calcio italiano, io sono solo agli inizi. Ignazio stesso sa che il Milan è chiamato a vincere sempre. Sarà una partita difficile e bella da vedere".
13:31
si comincia
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Inizia la conferenza stampa del tecnico portoghese.
13:12
qui milanello
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Appuntamento alle ore 13.30 con la conferenza stampa di Ruben Amorim da Milanello alla vigilia di Torino-Milan.
la partita
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Torino-Milan è uno dei posticipi della domenica sera validi per la prima giornata di campionato. Si gioca allo stadio Olimpico Grande Torino alle ore 20.45. Abate ritrova la parte più importante del suo passato calcistico, Amorim genera una grande curiosità per l'ambiziosa proposta di gioco che intende dare al Diavolo.



