Dopo la brutta sconfitta a Reims, rivela L'Equipe, il tecnico nel mirino del Milan lunedì si è rifiutato di allenare. Il ds costretto a mediare con i giocatori, a loro volta furibondi perché costretti in ritiro
Alessandro Grandesso
4 aprile - 09:48 - MILANO
La sconfitta a Reims è stata quella di troppo per Roberto De Zerbi che lunedì è andato allo scontro con la sua squadra. Lo rivela stamane l'Equipe raccontando il quasi ammutinamento dei giocatori del Marsiglia dopo che l'italiano ha rifiutato di allenarli. Una mossa drastica da parte del tecnico che piace al Milan e che già a novembre si era indignato per il rendimento dei suoi, dopo una serie di prestazioni deludenti. Stavolta però è dovuto intervenire il ds Benatia per evitare il caos in vista di un finale di stagione ad alta tensione con in ballo la qualificazione in Champions League.
schiaffo
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Tutto è cominciato lunedì pomeriggio, scrive il quotidiano sportivo, quando De Zerbi ha annunciato ai giocatori che non li avrebbe allenati. Uno schiaffo morale dopo il 3-1 subito sabato, con un parziale di 3-0 contro una squadra che lotta per la salvezza. Mentre il Marsiglia ambisce alla qualificazione in Champions per via diretta, e quindi almeno al terzo posto, occupato oggi con un punto di ritardo sul Monaco, secondo, e due davanti a Nizza e Lilla. Niente di drammatico, ma a De Zerbi non è piaciuto l'atteggiamento di un gruppo che ha raccolto quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, senza dare segni di reazione, trasmettendo al contrario uno spirito di appagamento, perdendo tra l'altro quell'aggressività nel gioco che fino a qualche settimana fa aveva fatto la differenza.

lama
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Da qui la mossa di incrociare le braccia da parte di un allenatore che esige massimo impegno e concentrazione, ogni giorno. De Zerbi probabilmente cercava anche una reazione d'orgoglio che non si è fatta attendere, visto che i giocatori, in modo collettivo, si sono rifiutati a loro volta di allenarsi con lo staff tecnico. C'è voluto quindi l'intervento del d.s. Benatia per riaprire un canale di comunicazione, facendo sfogare il gruppo. I giocatori quindi hanno suggerito che De Zerbi non si presenti neanche per la partita di domenica con il Tolosa, contrariati pure dal fatto di essere rimasti in ritiro domenica, al centro di allenamento, privandoli di qualche ora in famiglia, e per alcuni anche della festa di fine ramadan. Alla fine, la squadra si è allenata, con De Zerbi a bordo campo, "freddo come una lama", scrive l'Equipe.
unità
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Da inizio stagione, De Zerbi ha alternato i momenti di elogio a dure critiche verso una squadra rifondata d'estate e per questo molto instabile sia da un punto di vista mentale che di gioco. Il Marsiglia ha vissuto così momenti di euforia e cali improvvisi. Come a novembre, quando dopo la sconfitta interna con l'Auxerre (1-3), il tecnico aveva persino messo le dimissioni sul tavolo: “Se sono io il problema me ne vado”. Salvo poi ritrattare e dirsi pronto a tutto per centrare l'obiettivo, infilando una serie di risultati utili. Il mese scorso, nella settimana che precedeva la sfida persa con il Psg (1-3), l'italiano per due volte ha rimandato tutti in spogliatoio non percependo la necessaria cattiveria agonistica in allenamento. Ormai, restano sette partite per entrare in Champions e, conclude l'Equipe, De Zerbi è riuscito almeno nell'intento di unire i giocatori: contro di lui. Si capirà domenica se con effetti positivi.