Alta tensione a Bergamo per Atalanta-Hapoel Tel Aviv. Sullo stadio appare la scritta "Boycott Israel"

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Previste manifestazioni fuori dall'impianto contro le politiche israeliane. Rafforzati i controlli con elicotteri e apparecchi antidroni

Al netto delle considerazioni sul valore della rivale dell'Atalanta nei playoff di Conference League, a Bergamo sarebbero stati molto più felici di giocarsi l'accesso alla fase a girone unico contro il Katowice. Ma i polacchi sono stati eliminati dall'Hapoel Tel Aviv nel terzo turno delle qualificazioni e quindi stasera alla New Balance Arena la Dea scenderà in campo contro gli israeliani nel match d'andata. Con tutto quello che una partita del genere si porta appresso, ovvero possibili tensioni e proteste già preannunciate contro il governo di Gerusalemme.

proteste

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All’esterno dello stadio è spuntata una scritta "Boycott Israel" ed è inevitabilmente scattato l'allarme sicurezza con le misure preventive che sono state rinforzate in vista della gara. Il gesto è stato rivendicato dall’Equipaggio di Terra di Bergamo della Global Sumud Flotilla che l’ha ribattezzato come "un gesto di luce contro il genocidio a Gaza". Oltre al boicottaggio, gli attivisti hanno chiesto alle istituzioni nazionali la cancellazione del memorandum d’intesa tra Italia e Israele sulla cooperazione militare e all’Uefa di "sospendere le squadre israeliane dalle competizioni sportive". Non si tratta dell’unico provvedimento preso in vista della partita. Nei giorni scorsi la sezione di Bergamo del movimento Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) aveva chiesto l’annullamento del match e sanzioni a Israele. Infine, è stato annunciato un presidio dalla Rete Bergamo per la Palestina che contiene sigle come Usb, Giovani palestinesi, Potere al popolo, Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, Unione democratica arabo-palestinese e Confederazione unitaria di base. Nota (ma nemmeno troppo) a margine: l'Hapoel è storicamente squadra nata dal mondo sindacale e legata alla sinistra e quindi lontana anni luce dalle posizioni di Benjamin Netanyahu. Da sempre nella curva vengono sventolati vessilli raffiguranti Che Guevara e bandiere rosse.

sicurezza

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Da Tel Aviv sono attesi circa mille tifosi. Secondo quanto filtra da Questura e Prefettura, saranno impiegate circa 350 persone, provenienti anche da altre città, per i controlli e la gestione della sicurezza. Si stanno preparando elicotteri, apparecchi antidroni e sarà vietato il sorvolo sopra lo stadio. Sarà aumentato anche il numero degli steward che controlleranno non solo fumogeni e oggetti estranei ma anche eventuali striscioni e bandiere considerate provocatorie, compresa quella della Palestina, che, secondo le direttive Uefa, non possono entrare negli stadi.

La Gazzetta dello Sport

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