L'allergia all'esercizio riguarda tra il 2 e il 5 per cento dei casi di anafilassi a livello globale: vediamo cosa succede al corpo e come gestirla
Eu.Spa.
23 giugno - 10:59 - MILANO
Chi si schernisce dicendo di essere "allergico" all'attività fisica potrebbe avere più ragione di quanto creda. L'allergia all'esercizio esiste davvero, ha un nome preciso e, nei casi più gravi, può persino diventare un'emergenza medica.
anafilassi
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I medici la conoscono come anafilassi indotta dall'esercizio fisico, ed è una reazione allergica grave, per quanto rara, scatenata dall'attività fisica anche minima. Shafqat Ahrar Jaigirdar, immunolooalla Sheffield Hallam University, in un articolo pubblicato su The Conversation ha spiegato che tra il 2,3 e il 5 per cento di tutti i casi di anafilassi nel mondo sono attribuibili proprio all'esercizio fisico. Fu identificata per la prima volta negli anni 70, quando alcuni medici del Colorado (USA) si trovarono davanti a un corridore di lunga distanza ricoverato più volte in pochi giorni mentre era fuori a correre. Analizzandone il sangue, trovarono tutti i segni di una reazione allergica. E in seguito scoprirono che i sintomi comparivano solo quando il corridore si allenava dopo aver mangiato frutti di mare.
i sintomi dell'allergia all'esercizio fisico
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Da allora la ricerca ha fatto strada, senza però arrivare a una risposta definitiva. Secondo Jaigirdar esiste una forma di allergia all'esercizio legata agli alimenti, tra i cui fattori scatenanti più comuni ci sono crostacei, frutta secca, uova, latte e grano. Ma può presentarsi anche in seguito a allenamento combinato con farmaci, infezioni, variazioni ormonali, consumo di alcol o esposizione a fattori ambientali come il polline. E in alcuni casi, "può scatenarla anche il solo esercizio". I sintomi, ricordano da vicino, quelli delle allergie e vanno dal prurito al gonfiore delle labbra, dal formicolio alla bocca al vomito. Nei casi più gravi compaiono difficoltà respiratorie e problemi circolatori. L'anafilassi "sembra essere più comunemente scatenata dall'esercizio aerobico, come la corsa, il calcio, la danza e persino il giardinaggio", e può presentarsi a qualsiasi età, anche se viene diagnosticata per la prima volta perlopiù nella giovane età adulta.
le cause
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La causa dell'allergia all'esercizio è sconosciuta. Gli indizi più utili vengono da alcuni studi in cui a persone allergiche ad alimenti come arachidi o grano venivano somministrate piccole dosi giornaliere per abituare il sistema immunitario a tollerarli. Ma quando la stessa dose veniva assunta seguita da esercizio fisico, l'addestramento immunitario si annullava e si manifestava l'allergia. "Gli scienziati hanno calcolato", scrive Jaigirdar, "che anche consumando circa la metà della quantità di cibo, se seguita da attività fisica, si poteva comunque scatenare una reazione allergica". La teoria oggi più accreditata chiama in causa i mastociti, cellule del sistema immunitario che in circostanze normali rilasciano istamina per regolare il flusso sanguigno. Nell'anafilassi indotta dall'esercizio fisico, precisa Jaigirdar, "i mastociti sembrano attivarsi nel momento sbagliato, causando un'improvvisa impennata di istamina che restringe le vie respiratorie e i vasi sanguigni".
precauzioni
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Per tenere a bada l'allergia all'esercizio, il consiglio è iniziare con attività a bassa intensità e aumentarla gradualmente. E chi ha un'allergia nota dovrebbe evitare di fare esercizio per almeno quattro ore dopo l'esposizione al fattore scatenante. Avere sempre con sé un autoiniettore di adrenalina è, in caso di diagnosi accertata, una precauzione necessaria, così come allenarsi in compagnia di qualcuno in grado di riconoscere i sintomi e intervenire. La buona notizia è che l'osservazione di pazienti seguiti per dieci anni ha rilevato che i sintomi della maggior parte di loro tendono a ridursi o stabilizzarsi nel tempo.




