Allegri: "Manteniamo umiltà e voglia. Non ho offeso l'arbitro, ecco cosa gli ho detto"

14 ore fa 2

L'allenatore del Milan festeggia il successo contro la Lazio e spiega il dialogo con Collu in occasione dell'on field review finale per il tocco di mano in area di Pavlovic

29 novembre - 23:33 - MILANO

"Gli ultimi minuti c'è stata un po' di confusione e non era facile nemmeno per l'arbitro prendere quella decisione dopo essere stato richiamato dal Var". Massimiliano Allegri comincia dalla fine per raccontare il successo del suo Milan contro la Lazio, che riporta i rossoneri in vetta alla classifica per una notte. "Cosa ho detto a Collu per provocare la mie espulsione - esordisce l'allenatore del Milan - ? Era stato anche l'arbitro della prima partita contro la Cremonese, quindi ho solamente detto "tutte le volte che ci sei succede sempre un casino". Nella confusione era normale che prendesse questa decisione, non l'ho assolutamente offeso". 

allegri dopo milan-lazio

—  

Allegri, poi, analizza la gara contro i biancocelesti, complicata e sbloccata dopo un primo tempo da zero tiri in porta. "Nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà perché la Lazio ha corso e pressato molto e finché tengono quei ritmi ti danno poche linee di passaggio e noi lì non siamo stati bravi - spiega -. Nel secondo tempo noi abbiamo aumentato i giri del motore, loro sono calati e abbiamo creato situazioni favorevoli anche prima del gol. Dobbiamo mantenere l'umiltà e la voglia di strappare il pallone all'avversario, perché in questo momento c'è entusiasmo anche con i tifosi. In campo non c'è un giocatore che si tira indietro e dobbiamo portarci dietro questa qualità fino in fondo". La chiusura è dedicata a due singoli, sempre più protagonisti. "Leao il centravanti lo faceva anche a Lille, quando la palla è esterna attacca molto bene la porta e ora inizia a difenderla anche spalle alla porta - conclude -. Rabiot? Rispetto all'ultimo anno che l'ho avuto alla Juve è cresciuto moltissimo: ha uno strapotere fisico, tatticamente è molto intelligente ed è un uomo squadra".

La Gazzetta dello Sport

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi l’intero articolo