La permanenza di Max resta lo scenario più accreditato, ma se alla fine il tecnico livornese dovesse accasarsi a Coverciano il club rossonero dovrebbe muoversi per tempo
15 aprile - 22:38 - MILANO
Premessa: l'intenzione di base, da parte di tutti, è andare avanti insieme. Perché il progetto è appena partito, perché il contratto è potenzialmente estendibile fino al 2029, perché la stima e la fiducia sono reciproche. Detto questo, il futuro in rossonero di Massimiliano Allegri non è un percorso del tutto scontato e privo di possibili sorprese. Lo sprofondo azzurro ha travolto e tirato in ballo mezzo mondo del calcio italiano, e c'è finito in mezzo pure lui. Fra i papabili per risollevare il pallone italiano, prospettiva che - al netto del rapporto attuale col Diavolo - non lascia indifferente Max. Il tecnico livornese nelle prossime settimane cercherà di acquisire più certezze possibili da parte del club rossonero: strategie, campagna di rafforzamento, comunione di intenti e coinvolgimento totale sul mercato. In presenza di garanzie sufficienti, Allegri resterà a Milanello perché la priorità è quella.
obiettivo
—
La società però sa bene che questo è lo scenario più probabile, ma non quello certo. E quindi inevitabilmente qualche domanda inizia a serpeggiare. Non si tratta di scrivere nomi sul taccuino, ma di iniziare a capire dove ci si potrebbe orientare nel caso in cui Allegri diventasse il prossimo ct azzurro. Uno scenario molto complesso da disegnare adesso, tra l'altro con il principale obiettivo stagionale ancora da conquistare. Si resta quindi inevitabilmente nel campo delle ipotesi, una delle quali porterebbe a Vincenzo Italiano. Della serie: a volta ritornano. Il tecnico del Bologna era stato accostato al Milan già nel 2024, dopo l'addio a Pioli, ma soprattutto l'anno scorso. Era sul taccuino rossonero già da un po', la Coppa Italia alzata in faccia al Diavolo ne ha ulteriormente alzato le quotazioni. La scorsa estate Italiano a un certo punto è sembrato davvero a un passo da Milanello, ma poi ha scelto in prima persona di tenere fede al progetto rossoblù. Nulla vieta che il Milan potrebbe nuovamente riprovarci, il tecnico è legato al Bologna fino al 2027 (a 3 milioni) e in Emilia si trova benissimo. Uno stimolo in più magari potrebbe arrivare dal fatto che il Diavolo giocherebbe in Europa, mentre gli emiliani difficilmente ci riusciranno.
gli altri
—
Altri nomi? Si va per deduzioni e suggestioni. In ballo potrebbero esserci quelli di Gasperini (il cui destino alla Roma è tutto da capire), Mancini (che gradirebbe tornare in Europa), Thiago Motta (anche lui già accostato al Milan in passato), mentre sul web più di qualcuno caldeggia il profilo di Simone Inzaghi. Una suggestione sì, ma clamorosa.
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA




