Allarme Alcaraz: lo spagnolo rinuncia anche a Cincinnati. US Open sempre più a rischio

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L'infortunio al polso destro non dà tregua a Carlos, ormai assente da oltre 4 mesi e costretto a saltare anche il Masters 1000 di Cincy. Nelle prossime ore saranno decisivi gli aggiornamenti del suo staff medico ma Flushing Meadows si allontana

Federica Cocchi

Giornalista

5 agosto - 00:41 - MILANO

Altro che rientro, arriva un altro stop. Carlos Alcaraz ha deciso di cancellarsi dal Masters 1000 di Cincinnati, il torneo nel quale aveva programmato il ritorno alle competizioni dopo quattro mesi di assenza. Una scelta che inevitabilmente riaccende i dubbi sulle sue condizioni fisiche e, soprattutto, mette in discussione anche la partecipazione allo US Open, dove lo spagnolo dovrebbe presentarsi da campione in carica.

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L’obiettivo del murciano era tornare sul cemento americano dopo un lunghissimo stop provocato dal problema al polso destro, un infortunio che lo ha costretto a fermarsi dalla metà di aprile. La prudenza, però, ha avuto ancora una volta la meglio. Se fino a poche settimane fa il suo entourage indicava Cincinnati come il torneo della ripartenza, la rinuncia lascia capire che il recupero non è ancora completo e che nessuno vuole correre il rischio di compromettere il finale di stagione. L’infortunio al polso ha avuto conseguenze pesantissime sul 2026 di Alcaraz. Dopo il ritiro a Barcellona, lo spagnolo ha dovuto dare forfait prima a Madrid e Roma, quindi al Roland Garros, dove era il campione uscente, e successivamente anche a Wimbledon. Due Major saltati consecutivamente e quattro mesi senza partite ufficiali rappresentano il periodo più difficile della sua giovane carriera.

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Adesso tutte le attenzioni si spostano su New York. Lo US Open resta il grande obiettivo, ma la cancellazione da Cincinnati priva Alcaraz dell’unico torneo che avrebbe potuto restituirgli ritmo partita prima dello Slam. Anche qualora riuscisse a recuperare in tempo, arriverebbe senza match ufficiali nelle gambe, una condizione che rende inevitabilmente più complicata la difesa del titolo. Nelle prossime ore saranno decisivi gli aggiornamenti del suo staff medico, ma il countdown verso Flushing Meadows si è trasformato, improvvisamente, in una corsa contro il tempo.

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