Accelerare l'adozione
dell'intelligenza artificiale nei settori produttivi; rafforzare
la capacità nazionale di sviluppare e produrre tecnologie Ia.
Sono le due direttrici del primo Piano Strategico pluriennale
2026-2030 dell'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale
(AI4I), presentato in occasione di Officine d'Intelligenze,
primo Forum nazionale di Intelligenza Artificiale per
l'Industria.
Il documento traccia una rotta chiara: trasformare
l'intelligenza artificiale da ambito sperimentale a leva
strutturale dei processi produttivi, rendendola parte integrante
dell'operatività quotidiana delle imprese. Allo stesso tempo,
punta a rafforzare la filiera italiana dell'innovazione,
sviluppando competenze e soluzioni proprietarie per garantire
autonomia tecnologica e competitività nel lungo periodo.
La macchina è già in movimento. Sono stati attivati 10
laboratori nelle aree chiave dell'automazione, della robotica
avanzata, dei sistemi autonomi, dell'ottimizzazione di prodotti
e processi, del ciclo del software e della cybersecurity. Nel
2026 entreranno a regime le prime unità e verrà potenziata la
struttura di trasferimento tecnologico, con l'obiettivo di
crescere progressivamente fino a circa 30 laboratori di ricerca
e sviluppo. Sul fronte economico, il Piano fissa traguardi
ambiziosi ma misurabili: 4 milioni di euro di ricavi esterni
come prima soglia intermedia, oltre 10 milioni nel medio-lungo
periodo. Snodo centrale sarà la Ai Foundry: el 2026 entreranno
in funzione l'Hpc e la piattaforma operativa, mentre nel 2027 è
prevista l'integrazione nel percorso europeo delle Gigafactory.
In parallelo si rafforza Suk, la piattaforma di matching tra
domanda e offerta di soluzioni Ia, con l'obiettivo di superare
le 200 collaborazioni annue.
Ampio il sistema di partnership: accanto alle
collaborazioni abilitanti - dall'Istituto Italiano di Tecnologia
alle fondazioni Crt e Compagnia di San Paolo - prende forma un
asse industriale che punta su casi d'uso concreti e scalabili. È
già operativo un Joint Lab con Leonardo e anche l'accordo con
Fastweb+Vodafone va in questa direzione, fino alle
collaborazioni con fondazioni, università e competence center
come Made4.0. Una rete che punta a coprire l'intera filiera,
dalla ricerca al deployment industriale, per fare dell'Ia una
leva strutturale di competitività per il Paese.
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2 ore fa
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