Quali sono i casi in cui una compagnia aerea può negare l'imbarco per giusta causa o far scendere un passeggero molesto? Ecco le casistiche e le conseguenze per chi mantiene comportamenti inadeguati o violenti
Alessandro Follis
23 agosto 2026 (modifica alle 11:01) - MILANO
Le compagnie aeree hanno la facoltà di negare l'imbarco ai passeggeri se hanno ragionevoli motivi per farlo: salute, sicurezza o mancanza degli adeguati documenti di viaggio. In particolare, ci sono comportamenti, come l'ubriachezza, che non sono tollerati a bordo di un aereo, perciò un passeggero che dovesse risultare in stato di ebbrezza potrebbe essere lasciato a terra oppure prelevato dall'aeromobile qualora si fosse già imbarcato. I casi di cronaca recente riportano però anche diverse situazioni in cui la discriminante per il mancato imbarco o la rimozione dal volo è stata l'aggressività del passeggero: in questo caso, è discrezione del comandante decidere il provvedimento da prendere. Ecco quindi quali sono le casistiche in cui una persona può essere rimossa dal volo e cosa avviene in questi casi dal punto di vista delle sanzioni e dei provvedimenti successivi.
Decide il comandante
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La scelta di non imbarcare un passeggero con comportamenti violenti o inadeguati, oppure di rimuoverlo dall'aeromobile dopo l'imbarco, spetta al comandante. Dopo aver ricevuto le dovute informazioni da parte degli assistenti di volo, l'ultima parola sarà la sua. Nel caso in cui la persona coinvolta non accetti di seguire le disposizioni, potrebbe essere necessario il coinvolgimento delle forze di polizia, che interverranno per la rimozione del passeggero che ha assunto comportamenti inadeguati. Tra questi possiamo elencare come esempio non adempiere alle istruzioni degli assistenti di volo, fumare a bordo (incluse le sigarette elettroniche), utilizzare dispositivi elettronici in maniera non consona, mantenere comportamenti aggressivi nei confronti dell'equipaggio o di altri passeggeri. Nei casi più estremi, le persone responsabili del disturbo potrebbero essere denunciate, comportando così anche conseguenze penali.
Blacklist
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I passeggeri che vengono fatti sbarcare da un volo per motivi di sicurezza e ordine pubblico spesso vengono successivamente inseriti nella blacklist della compagnia aerea. Queste persone sono soggette a un divieto di volo con quella compagnia per un determinato periodo di tempo, che può variare da pochi mesi a diversi anni, fino persino all'esclusione a vita per i casi più gravi. Quando questo accade, le eventuali prenotazioni e i biglietti già acquistati con quella compagnia perdono di validità. Non esiste ancora, invece, un coordinamento unico a livello globale per bandire da tutti i voli aerei i passeggeri molesti: alcune compagnie, come Delta, lo hanno richiesto e alcuni stati, come la Francia, hanno istituito norme specifiche. In particolare, la stretta di Parigi prevede dallo scorso novembre multe severe, a partire da 10 mila euro, per i passeggeri più indisciplinati, raddoppiata in caso di recidiva e con la possibilità di disporre un divieto di imbarco fino a quattro anni su tutte le compagnie con licenza francese.



