Il rigassificatore di Rovigo
Adriatic Lng ha immesso in rete 4,4 miliardi di metri cubi di
gas naturale nei primi 6 mesi dell'anno, coprendo il 14% della
domanda italiana di gas. A garantire la fornitura sono state 41
navi metaniere ricevute dalla struttura al largo della costa
veneta, che hanno trasportato il 40% del Gnl importato in
Italia. Un dato che, secondo il gestore dell'infrastruttura,
conferma il ruolo dell'impianto, che è la 3/a fonte di
importazione di gas del paese dopo i gasdotti Transmed e Tap
collegati rispettivamente all'Algeria dalla Sicilia e al Mar
Caspio dalla Puglia.
Con la crisi nel Golfo Persico e la chiusura dello Stretto di
Hormuz, la temporanea riduzione dei flussi di Gnl provenienti
dal Qatar è stata compensata da carichi provenienti dagli Stati
Uniti, con una conseguente diversa distribuzione geografica
delle provenienze del gas liquefatto nel primo semestre. Le navi
provenienti dagli Stati Uniti sono state infatti 28, a fronte
delle 13 arrivate dal dal Qatar.
Dall'avvio delle attività operative, nella seconda metà del
2009, Adriatic Lng ha immesso nella rete nazionale oltre 113
miliardi di metri cubi di gas, ricevendo più di 1.250 navi
metaniere provenienti da diverse aree geografiche.
"In uno scenario internazionale segnato da crescente
incertezza e volatilità - afferma l'amministratrice delegata
Alexandra Thomas - il valore di infrastrutture solide,
affidabili e resilienti come Adriatic Lng appare ancora più
evidente". "Il nostro contributo alla sicurezza energetica del
paese - conclude - si fonda sulla capacità di garantire
continuità operativa, diversificazione degli approvvigionamenti
e standard elevati di sicurezza, mantenendo al centro le
persone, il dialogo con gli stakeholder e la tutela
dell'ambiente".
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