E' morto a 77 anni il fisico francese Alain Brillet, fra i pionieri della ricerca sulle onde gravitazionali. Con l'italiano Adalberto Giazotto aveva ideato e promosso la costruzione del rivelatore Virgo dell'Osservatorio gravitazionale europeo che si trova in Italia, a Cascina (Pisa). Lo rende noto l'osservatorio Ego.
Il lavoro pionieristico di Brillet e Giazotto ha gettato così le basi di una delle più importanti scoperte della fisica contemporanea: "in un momento storico in cui una buona parte della comunità scientifica guardava con scetticismo alla loro ricerca di frontiera, la tenacia visionaria di Brillet e Giazotto - rileva l'Ego - condusse alla fondazione di Virgo", grazie al sostegno dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del Consiglio Nazionale delle ricerche francese, il Cnrs. "A distanza di molti decenni - rileva ancora Ego - appare con chiarezza quanto sia stato cruciale il contributo di Alain Brillet nel porre le basi di quella che oggi chiamiamo astronomia gravitazionale".
Nato il 30 marzo 1947 in Francia, a Saint-Germain-en-Laye, nel 1970 Brillet si era laureato in Ingegneria presso l'École supérieure de physique et de chimie industrielles (Espci) e nello stesso anno è entrato a far parte del Cnrs. Dove ha conseguito il dottorato. In seguito ha studiato negli Stati Uniti, a Boulfer.
All'inizio degli anni '80 ha iniziato a sviluppare il progetto di un interferometro per rilevare le onde gravitazionali e nel 1985, a Roma, incontrò Giazotto. Le loro aree di competenza erano complementari e insieme affrontarono il progetto per costruire il rivelatore Virgo: Brillet era un esperto di laser e iniziò a svilupparne uno adatto al rilevatore, mentre Giazotto lavorò sul super-attenuatore, per isolare gli specchi dalle vibrazioni sismiche.
Nel 1989 presentarono una proposta congiunta all'Infn e al Cnrs per avviare una collaborazione italo-francese e realizzare il rivelatore Virgo. La proposta fu approvata nel 1994 e portò all'istituzione dell'Osservatorio Gravitazionale Europeo, Virgo fu inaugurato nel 2003.
In seguito ha proseguito le sue ricerche sui laser all'Observatoire de la Côte d'Azur.
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