È morto a Verona Osvaldo Bagnoli,
allenatore dell'Hellas Verona che vinse lo scudetto storico del
1985. Aveva 91 anni. Il decesso è avvenuto all'ospedale Borgo
Roma della città scaligera. Oltre al Verona, Bagnoli allenò
altre squadre di Serie A come l'inter e il Genoa. Bagnoli, che
aveva compiuto gli anni lo scorso 3 luglio, da tempo lottava
contro una patologia neurodegenerativa che, circa una ventina di
giorni fa, aveva reso necessario il suo trasferimento presso la
Fondazione "Pia Opera Ciccarelli" di San Giovanni Lupatoto, dopo
un ricovero ospedaliero resosi necessario per un quadro clinico
complessivamente complesso. Nato alla Bovisa, quartiere operaio
di Milano, Bagnoli ha incarnato l'essenza del calcio fatto di
pragmatismo, dedizione e una straordinaria visione tattica.
La carriera di Bagnoli resta indissolubilmente legata al
Verona. È nella città scaligera che, nella stagione 1984-1985,
compì il suo capolavoro, destinato a rimanere scolpita
nell'immaginario collettivo: la vittoria dello scudetto. Fu il
trionfo di una "provinciale" che riuscì a spezzare il dominio
incontrastato delle grandi potenze, portando il tricolore sulle
rive dell'Adige per la prima e unica volta nella storia del
club.
Ribattezzato "Schopenhauer della Bovisa" da Gianni Brera,
soprannome che portava con una punta di orgoglio, prima di
sedersi in panchina Bagnoli era stato un giocatore solido e
concreto, vestendo le maglie di Milan, Verona e Spal. Da
allenatore, portò in Serie A il Cesena nel 1981 prima di
trasferirsi a Verona. Lasciò il capoluogo scaligero nel 1990
dopo la retrocessione in B per poi accasarsi due anni al Genoa e
le due stagioni successive all'Inter, da cui venne esonerato nel
1994. I funerali si terranno nei prossimi giorni a Verona.
"Ciao Osvaldo. Hai portato lo Scudetto in una città che non
aveva mai sognato così in grande - il saluto dell'Hellas Verona
sui social -. L'hai fatto con umiltà, come solo le leggende
sanno fare. E tu, ora e per sempre, sei una Leggenda inimitabile
non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano. Sei il
più Grande di tutti. E ci manchi già, Osvaldo".
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12 ore fa
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