In Calabria, tra il 2004 e il
2023, su 11.398 ordinanze di demolizione emesse nei Comuni solo
1.273 sono state eseguite, pari ad appena l'11%. Solo 135 gli
immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale, ovvero l'1,1%
del totale delle ordinanze emesse, nonostante l'acquisizione sia
prevista automaticamente dalla legge. Sono i dati che emergono
dal dossier di Legambiente "Abbatti l'abuso in Calabria",
risultato di una collaborazione istituzionale con la Regione
Calabria e presentato nel corso di una conferenza stampa alla
Cittadella regionale.
L'analisi si basa sulle risposte inviate da 105 Comuni
calabresi, pari al 26% del totale regionale, ma rappresentativi
di circa la metà della popolazione. Il fenomeno dell'abusivismo
risulta particolarmente concentrato nelle aree costiere, dove si
registra il 73% degli abbattimenti. Completano il quadro i dati
relativi alle 1.029 sentenze di demolizione di immobili abusivi
emesse dalle Procure che hanno partecipato al monitoraggio, di
cui 244 eseguite, pari al 23,8% del totale e le 1.843 ordinanze
di demolizione non eseguite e trasmesse alla Prefetture. Per
quanto riguarda le diverse tipologie di reati contestati, sulla
base dei dati trasmessi, figurano al primo posto, con 3.808
casi, i provvedimenti di demolizione per mancanza di titolo
edilizio, cioè case completamente illegali.
Il dato dell'11%, relativo alla Calabria, risulta - evidenzia
Legambiente - il più basso tra le Regioni a maggior rischio,
ovvero Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Calabria.
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2 giorni fa
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