Abodi e i Giochi: "Si è chiuso un capitolo di un libro meraviglioso su cui scriveremo altre pagine"

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Il Ministro per lo Sport e i Giovani: "Il fuoco che abbiamo custodito dentro di noi in questi anni di lavoro comune, di problemi risolti, di scetticismo vinto e soddisfazione condivisa, ci accompagnerà verso nuove sfide e nuovi obiettivi per i quali siamo ancora una volta pronti"

23 febbraio - 21:22 - MILANO

Non può che essere pienamente soddisfatto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. L'Olimpiade è stata un successo e lui se l'è goduta da vicino, cercando di non mancare agli appuntamenti più importanti degli azzurri, quelli che hanno fatto la storia dello sport. In un lungo post su X, Abodi commenta: "Si è chiuso un capitolo di un libro meraviglioso del quale potremo scrivere altre pagine, altrettanto importanti e gratificanti, che qualificheranno la storia della nostra Italia. Si è spenta la fiamma olimpica durante la cerimonia all’Arena di Verona e nei bracieri a Milano e Cortinai e un tuffo al cuore è stato inevitabile. Ma quello stesso fuoco che abbiamo custodito dentro di noi in questi anni di lavoro comune, di problemi risolti, di scetticismo vinto e soddisfazione condivisa, ci accompagnerà anche verso nuove sfide e nuovi obiettivi per i quali siamo ancora una volta pronti! Porteremo nel cuore e negli occhi il patrimonio inestimabile dei nostri atleti e delle nostre atlete, non solo per le imprese sportive, ma anche per le splendide persone che hanno dimostrato al mondo intero di essere. Hanno partecipato, gareggiato, vinto e perso, meritando una medaglia o non riuscendo nell’impresa, comunque con onore". 

la speranza di una tregua 

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Un pensiero per il presente con uno sguardo al futuro dunque. Anche perché le cifre di questi Giochi sono pazzesche: "Sono stati giorni di numeri positivi: quello del medagliere azzurro, di milioni di spettatori e turisti, di miliardi di telespettatori e interazioni social, di valutazioni d’impatto di miliardi di euro, ma sono stati anche e soprattutto 17 giorni di emozioni, lacrime, sorrisi, abbracci, di umanità e socialità, di competizioni e di rispetto. Un profondo ed emozionato grazie a chi è sceso in campo e a chi l’ha preparato, a tutti gli uomini e le donne della Fondazione Milano Cortina e della Società Infrastrutture Milano Cortina, alle forze dell’ordine e ai militari, sempre presenti e rassicuranti che hanno garantito la sicurezza dei Giochi, alle strutture e gli enti che hanno garantito ovunque l’assistenza sanitaria, ai media che hanno raccontato l’Italia attraverso le sue infinite meravigliose eccellenze e bellezze, alle istituzioni dei territori di questi 22.000 km quadrati che sono diventati una sola entità. Un grazie anche alle imprese che hanno lavorato nei cantieri e a quelle che sono diventate partner e sponsor di Milano Cortina. Un plauso speciale alla preziosa e indispensabile comunità dei 18.000 volontari per i loro sorrisi e la gentilezza, la pazienza e la vitalità, il vero cuore pulsante di ogni Olimpiade. La cosa che mi rincuora è che non finisce qui: il 6 marzo ci ritroveremo all’Arena di Verona e quella fiamma riprenderà a trasmettere i suoi Valori al mondo per le Paralimpiadi, potendo godere ancora dei suoi significati perché ispirino il nostro agire quotidiano. Auspico che la forza di quel fuoco riesca a guidare i pochi che decidono le sorti del mondo, a rispettare la tregua olimpica e a trasformarla in prospettiva di pace e rispetto. Sta arrivando il tempo dei Giochi Paralimpici, sarà emozionante farne parte, sostenere tutti questi atleti meravigliosi, a partire dai nostri fantastici Azzurri!! Viva l’Italia".

La Gazzetta dello Sport

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