Abate: "Il Toro farà una grande partita contro il Milan, i ragazzi stanno assimilando le mie idee"

1 settimana fa 6

Il tecnico granata esordisce in A proprio contro il suo passato: "Vogliamo partire con il piede giusto, vedo i ragazzi con la luce giusta"

22 agosto - 14:47 - TORINO

Non sembra affatto emozionato, Ignazio Abate, a ventiquattr’ore dalla sua prima panchina in Serie A. E scherzi del destino, domani sera nella casa del Toro, arriverà proprio il Milan che è stato un pezzo significativo della sua vita. “Io sono convinto che domani la squadra farà una grande partita, c’è una grande carica e una grande energia: dobbiamo avere l’ambizione e il desiderio di rendere i tifosi orgogliosi di noi. Vogliamo partire con il piede giusto”, racconta Abate nell’incontro della vigilia con i cronisti. “La parola d’ordine è positività: il mio desiderio più grande è riaccendere quella passione e quel legame tra la squadra e i tifosi. Domani dobbiamo avere la convinzione di poter fare risultato”. E un attimo dopo sottolinea: “Stiamo crescendo, domani voglio vedere l’anima e voglio vedere una squadra terribile, tremenda come nella storia di questo club”. 

IL PERCORSO

—  

Il nuovo Toro di Abate arriva al confronto con il Milan nella prima giornata della Seria A dopo una quarantina di giorni di lavoro. “Abbiamo iniziato un percorso nuovo, abbiamo cambiato in modo radicale il nostro modo di pensare nell’ultimo mese e mezzo – spiega il tecnico -. Ci sono tanti dettagli da migliorare, ma soprattutto nella capacità di sentire propria al 100% un’idea. Questi percorsi hanno bisogno di tempo, e lo dico senza cercare alibi: ma io sono felicissimo di come i ragazzi hanno sposato questa idea, e di come la stanno assimilando. In questa settimana ho visto i ragazzi con la luce giusta, e sono convinto che faremo una partita giusta”.

IL MILAN

—  

Impossibile non parlare del Milan, club nel quale il giovane Abate è cresciuto prima come calciatore e dopo come allenatore. “Emozionato? No, ma non scendo in campo io…”, battuta. Però poi si fa serio: “Sapete già tutto di me e della mia storia: il Mian è stata casa mia per più di dieci anni. Quando rivedo quei colori è come se incontrassi un parente o un vecchio amico, lì sono diventato prima uomo e poi calciatore – racconta -. Il Milan mi ha insegnato anche ad avere fame e ambizioni: il modo migliore per dimostrargli affetto è fare una partita importante e cercare di metterli in grande difficoltà. Quando supererò il tunnel per entrare il campo il mio passato non esisterà più, ci sarà solo il mio presente”. E aggiunge: “Incontriamo un Milan forte e con grandi obiettivi, loro si sono rafforzati molto sul mercato. Dobbiamo pensare a noi, a crescere, a creare la nostra mentalità: tutti i ragazzi sono pronti, hanno alzato il livello”. 

LA STELLA

—  

D’accordo i concetti e i nuovi principi di gioco, ma il suo nuovo Toro nasce soprattutto intorno a due stelle: Giovanni Simeone e Nikola Vlasic. “Vlasic è un giocatore forte, anzi è molto forte. In più ha anche valori morali molto alti: è stato uno dei primi giocatori che ho chiamato, in estate, quando sono arrivato al Toro per spiegargli il mio modo di vedere il calcio e per trasferirgli la mia energia. Ma lui era già molto carico - racconta il tecnico -. Nikola sa che mi aspetto tantissimo da lui, dentro e fuori dal campo. E’ un ragazzo giusto, un leader. Farà una grande stagione. In cosa può migliorare? Ha delle doti naturali nel gioco, è un centrocampista atipico, gli piace stare dentro il gioco e questo va benissimo, ma sicuramente può invadere di più l’area e può aumentare i numeri che ha nelle corde. Se lui aggredisce di più l’area, ne beneficerà anche Simeone che potrà fare più gol”. 

FORTINI, ZAPATA E NJIE

—  

Il nuovo arrivato Fortini va subito forte: domani sarà della partita. “Dall’inizio o in corsa Fortini è un’opportunità – dice -. Sono felice del suo arrivo perché è un ragazzo giovane ed italiano. Ha voluto fortemente il Toro, noi abbiamo bisogno di ragazzi così che vogliono Torino a tutti i costi. Ha buonissime qualità”. Njie è perfettamente recuperato, anche Zapata è tornato ad allenarsi con la squadra. Domani il capitano potrebbe avere la sua prima convocazione stagionale e ciò apre alla possibilità di vedere in corsa un Toro anche con le due punte, avendo adesso in organico disponibili Simeone, Zapata, Adams e Kulenovic. “Non mi precludo niente, anche giocare con le due punte: con così tanti attaccanti è un’opzione. Può essere che Zapata venga convocato: vediamo come reagisce il ginocchio in queste ore, ma ha fatto una settimana dove i valori di forza sono tornati quelli pre-infortunio e il suo ginocchio è stato bello asciutto”. Su Cacciamani: “Non bisogna caricarlo, non mi deve dimostrare niente. E’ molto molto concentrato e lo vedo coinvolto al 100% nel mondo Torino”. L’ultima è sulla scelta del portiere: “Domani gioca Mascardi”.

Leggi l’intero articolo