L'esordio da detentore si avvicina: "Ci siamo allenati al caldo e lo faremo sempre più spesso. La prima partita di uno slam comunque porta con sé sempre qualche difficoltà”
27 giugno 2026 (modifica alle 12:51) - LONDRA (ING)
Un campione più umano, con le sue fragilità e necessità anche fuori dal campo. Jannik Sinner arriva alla prima conferenza con l’aria di uno che ha voglia di riprendersi tutto. Come ci ha abituato: testa bassa e pedalare e così il lungo periodo senza tennis si interrompe sui campi che per lui vogliono dire di più: “tornare su questo campo e vederlo vuoto, pulito, immacolato è stato speciale. Ho rivissuto tante emozioni”. Parigi dunque è alle spalle cancellata da tutto questo verde speranza che tra due settimane si spera diventi certezza. Domani quando debutterà alle 14.30 italiane, Jannik non dovrebbe soffrire il caldo asfissiante che ha attanagliato Londra in questi giorni, ma comunque vada sarà pronto: “Da un anno so che avrei giocato a quell’ora e sono preparato, tutti gli esami sono andati bene e io sono pronto. Ci siamo allenati al caldo e lo faremo sempre più spesso. La prima partita di uno slam comunque porta con sé sempre qualche difficoltà”.
ancora tanti anni
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Da quel giorno a Parigi, in cui si è spogliato dell’armatura da campione invincibile, Sinner sembra più vicino ai comuni mortali. Anche lui soffre, anche lui va in vacanza con la famiglia e la fidanzata, anche lui ha bisogno di leggerezza: “Il mio sogno da bambino è sempre stato di diventare un campione e per farlo ho sacrificato tanto. Famiglia, amici, leggerezza. Adesso non significa che posso rilassarmi, perché so che ho ancora tanti anni davanti, ma sento di aver bisogno di riprendermi un po’ di quello che ho dovuto lasciare quando ero bambino”.


