A Misano il Suzuki Bike Day: 62 km di sport e solidarietà

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La 6a edizione del Bike Day organizzata da Suzuki porta sulla pista di Misano oltre 1.600 partecipanti e devolve l'intero ricavato al Dynamo Camp

Alessio Macaluso

28 giugno - 12:48 - MISANO ADRIATICO (RIMINI)

Siamo a sei! Tante sono infatti le volte in cui Suzuki è riuscita nell’impresa di coinvolgere migliaia di appassionati ciclisti con il fine della solidarietà e della beneficenza. Oltre a regalare una giornata di sport e divertimento a tutti. Dopo la scorsa edizione di Monza, quest’anno il Suzuki Bike Day è sbarcato sulla pista romagnola di Misano Adriatico, permettendo di raccogliere fondi destinati in toto ai programmi di terapia ricreativa per bambini affetti da gravi patologie di Dynamo Camp. 

IL PERCORSO

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L'evento ha offerto l’opportunità ai partecipanti di pedalare dapprima all'interno del “Misano World Circuit Marco Simoncelli”, per poi avventurarsi lungo un tracciato sviluppato per circa 62 km nell'entroterra romagnolo e marchigiano, caratterizzato da un dislivello complessivo di 900 metri. Una giornata intensa, arricchita dalla partecipazione di moltissime figure di spicco dello sport italiano, a cominciare dall'ex commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Davide Cassani. Folta anche la presenza degli atleti delle federazioni invernali, in particolare i pattinatori Francesca Lollobrigida e Davide Ghiotto, insieme ai componenti delle nazionali di short track, curling e pattinaggio di figura, reduci dai recenti successi delle Olimpiadi di Milano e Cortina d’Ampezzo. 

TANTI CAMPIONI

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Non solo specialisti delle due ruote e del ghiaccio. Il Suzuki Bike Day 2026 ha accolto anche i protagonisti del triathlon della Fitri, guidati dai campioni della staffetta mista invernale Axelle Vicari e Alessandro Saravalle, accanto ai canottieri della Fic, Luca Chiumento e Federica Cesarini. Una parata multidisciplinare utile a confermare il valore formativo della bicicletta, capace non solo di trasformarsi nel perfetto strumento di preparazione atletica, ma anche di proporsi come collante tra differenti ambiti sportivi. 

LA SOLIDARIETÀ

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Com'è naturale, il vero cuore dell'evento è rimasto il traguardo benefico legato alle quote di adesione. Le iscrizioni dei 1.600 ciclisti hanno infatti permesso di staccare un assegno complessivo da 20.335 euro, somma devoluta in toto alla Fondazione Dynamo Camp. Un aiuto concreto per sostenere il diritto alla felicità e tutte le attività ricreative gratuite dedicate a ragazzi e famiglie alle prese con complessi percorsi di cura.

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