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Imitare i campioni
Continuando a cavalcare l’onda di Leonardo Fioravanti e una passione per il surf che oggi vede gli italiani riconoscersi in un campione internazionale, abbiamo stilato una piccola mappa con alcune località italiane nelle quali in questa estate e in queste vacanze ci si può imbattere in una scuola dove imparare. Perché, si sa, molto spesso la presenza di un campione che conquista la scena mondiale fa da traino per le nuove generazioni. Fioravanti oggi per il surf italiano vale quanto Jannick Sinner per il tennis o Kimi Antonelli per la Formula 1, ma come altri esempi nel passato, da Federica Pellegrini a Valentino Rossi, da Alberto Tomba alla generazione di fenomeni del volley degli anni 90. Il surf viene catalogato ovviamente come sport, ancor più dall’ingresso nel programma olimpico, ma per i suoi praticanti è molto di più: è filosofia, è cultura, è senso di appartenenza a una comunità. E nelle scuole surf che siamo andati a trovare volevamo appunto ritrovare questi aspetti, quelli che affondano le radici negli anni in cui vedere qualcuno entrare in una spiaggia con la tavola sotto il braccio era una rarità. Tempi in cui il surf italiano stava tutto dentro una manciata di nomi e in poche spiagge: Marina di Carrara, Levanto, le spiagge del nord Sardegna. Dove l'amicizia nasceva prima ancora del brand, prima ancora della scuola, prima ancora che qualcuno pensasse di trasformare quella passione in un mestiere. È da questo tessuto di relazioni, più che da una strategia di mercato, che sono nate le scuole di surf raccontate in queste pagine.
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