Non era in forma. Ma è bastato lui per battere il Cagliari. Uno a zero. Leao segna e fa sognare il Milan: rossoneri al comando della serie A oggi e domani.
Domenica chissá, bisogna vedere cosa fanno Napoli e Inter, ma intanto la squadra di Allegri è prima. La più classica delle vittorie di "corto muso" del mister che proprio in Sardegna aveva iniziato la sua carriera in serie A. Una partita non facile contro un Cagliari che ha concesso davvero poco. Ma il Milan ha mostrato un cinismo da capolista.
E questo- anche in una giornata per altri versi non brillantissima- è un buon segnale per una squadra che sa che la strada per lo scudetto passa anche da queste gare complicate e scivolose. Ad esempio tutta la partita, senza il guizzo di Leao, si sarebbe potuta trascinare in uno zero a zero simile a quello dei primi quarantacinque minuti. Zero a zero, non solo nel punteggio, ma anche per i tiri nello specchio della porta. Il Milan, che si presenta davanti con Loftus Cheek e Leao, non riesce a fare quello che probabilmente aveva in mente Allegri: scambi veloci, appoggiandosi a Saelemaekers o a Fofana, per mettere in movimento quelli che dovrebbero essere i riferimenti più avanzati. Giornata così così, anche perchè il Cagliari, che parte a tre dietro, spesso e volentieri si difende a cinque con Palestra e Obert. C'è da dire che le prime azioni in ripartenza sono tutte del Cagliari. Il Milan è bravo a fiutare il pericolo e a togliere un po' di coraggio al Cagliari con un palleggio che potenzialmente puó essere il presupposto per l'imbucata a Leao e Loftus Cheek. Cosa che peró non avviene mai. Brivido solo nel finale di primo tempo quando Rodriguez travolge Loftus Cheek in area. Ma era fuorigioco in partenza di Leao. Allegri non sembra preoccupato: tanto ha Pulisic in panchina, pensa. Il Cagliari dal canto suo fa la partita che deve fare: Esposito e Kilicsoy davanti, più che giocare, lottano e fanno i primi difensori. I pericoli per il Milan possono essere solo gli inserimenti da dietro di Adopo e Palestra. Si ricomincia con una traversa di Leao. Bella sì, ma anche qui, riavvolgendo il nastro, si vede che la palla era giá uscita. Vero peró che il Milan sembra più convinto. E che il Cagliari si abbassa troppo. Quando la squadra di Pisacane prova appena appena ad alzarsi e perde la palla, il Milan la infila. In pratica i rossoneri segnano di rimessa: Fofana inventa uno spazio che per tutto il tempo nessuno era riuscito a trovare. E Rabiot trova il suo primo cross dalla destra. Succede poi che Zappa non ci arriva. E Leao è dietro di lui: stop e tiro imprendibile. Fino a quel momento il portoghese aveva fatto poco. Anche perchè non era al cento per cento. Ma ha sfruttato l'attimo. E quel poco è diventato tanto. Poi l'uscita per l'ingresso di Fullkrug. Milan bravo poi a gestire. Con il Cagliari che fa entrare anche Pavoletti ma che mai riesce a tirare in porta. Nel finale tira solo il Milan. Prima con Pulisic. E poi con una perla di Modric che prova a sorprendere Caprile. Ma il portiere del Cagliari. Quasi come dire: sarà solo uno a zero, ma la vittoria è meritata.
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