"Di fronte alla concentrazione del
potere e ai rischi sul lavoro, qual è la risposta? Non basta
regolare, anche se regolare è necessario, e l'Europa lo ha fatto
per prima con l'AI Act. Bisogna anche costruire un'alternativa
pubblica. Insieme ad altri colleghi, ho proposto e firmato un
manifesto per la costruzione di un centro europeo pubblico di
ricerca sull'intelligenza artificiale: una specie di Cern
dell'IA". Lo ha detto il Premio Nobel Giorgio Parisi in un
convegno sull'IA organizzato dal Pd al Nazareno.
"Il Cern ha funzionato perché ha messo insieme le risorse di
molti paesi europei attorno a un'infrastruttura pubblica, aperta
e trasparente, che nessuno Stato da solo avrebbe potuto
permettersi. L'Europa, presa nel suo insieme, ha le risorse per
fare lo stesso con l'intelligenza artificiale. Lo ha detto anche
il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Papa ha
ragione: l'unico modo per evitare conseguenze terribili è
gestire le AI più potenti come un bene pubblico globale.
Un'infrastruttura pubblica di questo tipo servirebbe a tre cose.
A capire davvero queste tecnologie, e non solo a usarle. A
trattare i dati come un bene comune e non come materia prima da
estrarre. E a dare all'Europa una voce propria, diversa sia dal
lasciar fare puro degli Stati Uniti, sia dal controllo
tecnologico cinese. Questo non è protezionismo. È necessità
democratica".
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4 ore fa
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