"In un momento come questo serve
unirsi. Io credo che l'Europa oggi debba fare un esercizio molto
più importante: quello di unirsi, per poter fare delle politiche
economiche vere, a sostegno delle industrie e delle imprese",
dice il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini,
dall'appuntamento conclusivo del Festival dell'Economia di
Trento.
Orsini richiama l'impatto del conflitto in medio oriente sui
costi dell'energia che "per le nostre imprese è un problema",
auspica che "quel conflitto possa finire il prima possibile".
Evidenzia che oggi "il tema vero è quello che ci sta accadendo
intorno: Ucraina, Dazi, Stretto di Hormuz. I costi dell'energia
stanno salendo". E avverte: "Noi non vogliamo delocalizzare le
nostre industrie e deindustrializzare il nostro continente".
Orsini, sul tema dell guerra in Medio Oriente e della
riapertura dello stretto di Hormuz ha affermato: "Leggiamo
dichiarazioni, apriamo, chiudiamo, chiudiamo, apriamo, speriamo
che comunque si riesca a trovare una soluzione ad Hormuz perché
per noi il capitolo energia è uno dei capitoli prioritari, e non
da oggi".
"Ne parleremo martedì - aggiunge - nella nostra assemblea
nazionale perché io credo che sia un nodo ovviamente per il
nostro Paese, soprattutto pensando al fatto che a noi, come
europeisti convinti, ci serve un mercato unico europeo
dell'energia. Fino a quando questo non ci sarà è ovvio che sarà
molto difficile per l'Italia riuscire a raggiungere gli standard
di alcuni Paesi che stanno molto meglio". Un esempio è la
Spagna, "sta facendo un Pil molto alto, e soprattutto grazie
anche al costo dell'energia che è quasi tre volte in meno
confronto a quello dell'Italia, quindi sa sia attrarre
investimenti sia mantenere le proprie produzioni. Noi abbiamo
bisogno di mantenere le nostre produzioni nel nostro Paese e
soprattutto attrarre anche nuovi investimenti".
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3 ore fa
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