Luka a 40 anni è insostituibile e con Rabiot è il leader. Gli altri, da Jashari a Ricci, faticano
C’è un solo centrocampista del Milan che ha sfondato il muro dei duemila minuti in questa Serie A. Indovinate un po’ chi è? Sì, proprio l’unico che ha 40 anni suonati, Luka Modric. Dirlo oggi, dopo aver visto il croato in campo per mesi in rossonero, sembra la cosa più naturale del mondo. Se torniamo, però, a inizio stagione, la prospettiva cambia. Nessun dubbio, ovviamente, sulle qualità di Modric, ma chi pensava potesse giocare praticamente sempre alla sua età? In più, a centrocampo il Milan aveva aggiunto altri tre acquisti: Ardon Jashari, pagato a peso d’oro dal Bruges, Samuele Ricci e Adrien Rabiot. Mentre in rosa c’erano già, invece, Youssouf Fofana e Ruben Loftus-Cheek. Insomma, la nutrita concorrenza e l’incognita sulla tenuta di Luka facevano credere che l’ex Real Madrid sarebbe stato utilizzato il giusto. Invece, è diventato da subito il totem del centrocampo rossonero, praticamente inamovibile e incredibilmente immune a problemi fisici. Modric in campionato ha messo assieme la bellezza di 2.546 minuti, oltre 620’ in più del secondo più impiegato nella mediana del Diavolo, Rabiot con 1920’. È sempre partito dal 1’, tranne nell’1-0 a San Siro contro il Lecce e nell’1-1 con la Fiorentina a Firenze, unica gara in campionato in cui non è proprio sceso in campo.
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Quantità e naturalmente qualità. Basta vedere la percentuale di passaggi riusciti, che oltrepassa quota 90 su più di 66 palloni scaricati ai compagni. Luka non ha fatto mancare il suo apporto a livello tecnico, dando poi una grossa mano alla squadra sul piano mentale e tattico, spendendosi parecchio pure nel lavoro sporco. Come ha detto pure di recente il suo ex compagno di nazionale, Ivan Rakitic, "se serve, Modric fa anche il Gattuso perché lui pensa al bene della squadra". I dati sui recuperi e gli intercetti, tra i migliori nel ruolo dell’intera Serie A, spiegano il tutto.
gli altri
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Se da una parte il dato del minutaggio del Pallone d’oro 2018 non fa che mettere in luce l’integrità assoluta di un campione senza tempo, dall’altra apre un interrogativo sul futuro dei rossoneri. La prossima stagione, Modric avrà un anno in più, sempre che sarà ancora a Milano. E con le coppe europee e i due impegni a settimana, sarà impossibile pretendere da lui la titolarità sempre e comunque. Al di là delle mosse sul mercato, il Milan si augura che pure gli altri aumentino i giri. In primis Jashari, che Massimiliano Allegri vede al momento più come alternativa che complemento di Luka. Lo svizzero in Serie A ha giocato appena nove gare per 459’. Meno di tutti nel reparto. Certo, la sua stagione è stata segnata anche dalla partenza a rilento causa rottura del perone ad agosto, ma il suo impiego è stato sicuramente al di sotto delle attese, specie considerando i 37 milioni di euro messi sul piatto, bonus compresi, per strapparlo al Bruges dopo una lunga trattativa. Rabiot invece per Max è imprescindibile, al netto di squalifiche e infortuni. Fofana è stato il terzo più utilizzato in mediana con 1.829’, Ricci ha fatto un po’ da tappabuchi e arma dalla panchina, mettendo assieme 1.052’, 20’ in più di Loftus-Cheek, che però è stato impiegato pure in attacco e ha avuto qualche guaio fisico.
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Amichevole con la Primavera ieri a Milanello per chi non ha giocato titolare lunedì sera a Napoli. In campo, oltre ai vari Gimenez, Leao e Pulisic, si è visto anche Matteo Gabbia, che spera di tornare a disposizione per la gara di sabato (ore 18 a San Siro) contro l’Udinese, per cui sono attesi oltre 74 mila spettatori. Il difensore è fuori da quando si fermò nel riscaldamento di Milan-Parma il 22 febbraio. Gabbia è stato poi operato a Londra di ernia inguinale il 3 marzo e il recupero è durato oltre un mese. Adesso è pronto a rientrare, sebbene nel suo ruolo (centrale nella difesa a tre) Koni De Winter abbia convinto. Oggi la squadra si allenerà al mattino ed entrerà nel vivo la preparazione alla sfida con l’Udinese. Che Milan vedremo? La tentazione tridente c’è, anche perché finalmente Massimiliano Allegri può contare su tutti i suoi effettivi in attacco: da Leao e Pulisic a Nkunku, Gimenez e Füllkrug, senza dimenticare Loftus-Cheek che in stagione è stato impiegato pure in avanti. Max valuterà il da farsi già nella seduta di oggi, poi domani sarà già vigilia con la consueta conferenza stampa di presentazione del match a Milanello. Dopo lo stop con il Napoli, il Diavolo deve riprendere a marciare per non compromettere la missione Champions.



