L'astronauta italiano è uno dei quattro membri dell'equipaggio della missione prevista per l'autunno 2027
Andrea Fiori
9 giugno - 22:34 - MILANO
L'astronauta italiano Luca Parmitano è stato ufficialmente selezionato come pilota della missione Artemis III della NASA, il cui lancio è previsto nella seconda metà del 2027. Parmitano, colonnello dell'Aeronautica Militare e veterano dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), volerà insieme al comandante americano Randy Bresnik e agli specialisti Frank Rubio e Andre Douglas. Durante l'annuncio ufficiale a Houston, l'astronauta siciliano si è mostrato visibilmente commosso e ha espresso la sua profonda gratitudine dedicando un pensiero alle sue origini e alla sua famiglia: "Mi scuso in anticipo se mi emozionerò. Sono onorato. Per un lancio spaziale servono tante componenti: la mia base di lancio è stata il mio Paese, l'Italia, che mi ha dato l'istruzione necessaria per arrivare a questa missione. L'Esa è stata la torre di lancio, che mi ha permesso di costruire relazioni e di esprimere tutto il mio potenziale. La Nasa è stata il razzo, e la ringrazio per avermi permesso di far parte di questo incredibile equipaggio".
luca parmitano sarà il pilota di artemis iii
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La nomina di Parmitano rappresenta un traguardo storico per l'Italia e per l'intera Europa, essendo lui l'unico astronauta europeo a far parte di questo equipaggio. Joseph Aschbacher, direttore generale dell'ESA, ha sottolineato con orgoglio come questo incarico rifletta l'alto livello delle competenze europee nel volo spaziale, salutando l'astronauta con un caloroso: "Caro Luca, siamo orgogliosi di te, buon volo!".
Dal canto suo, il ministro Adolfo Urso ha ribadito che questa scelta conferma il ruolo di primo piano dell'Italia nella nuova sfida tecnologica e scientifica per il ritorno dell'uomo sulla Luna. Lo stesso Parmitano ha raccontato lo stupore vissuto nel momento della convocazione, ricevuta mentre si trovava a bordo di un treno: "ero talmente incredulo che ho chiesto al mio capo di ripetere esattamente quello che aveva detto, ossia 'Luca sei stato assegnato come pilota alla missione Artemis III'. Ero circondato da persone, quindi sapevo di non poter dire nulla ad alta voce per cui sono rimasto senza parole".
la missione che prepara all'allunaggio
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Sebbene la missione non preveda un allunaggio diretto, Artemis III sarà fondamentale per testare in orbita terrestre bassa (a circa 463 chilometri di quota) le tecnologie critiche che apriranno definitivamente la strada verso il satellite. A causa dei ritardi accumulati, la NASA ha infatti modificato i piani iniziali: l'equipaggio passerà un anno ad addestrarsi per testare le complesse operazioni di aggancio tra la capsula Orion e i moduli di atterraggio lunare delle aziende private SpaceX e Blue Origin, oltre a collaudare le nuove tute spaziali della Axiom Space realizzate in collaborazione con Prada. Il successo di questa missione, definita dall'amministratore della NASA Jared Isaacman come una dimostrazione "della forza dell'innovazione americana e della cooperazione internazionale", getterà le basi per il vero e proprio sbarco sulla Luna, attualmente programmato con la successiva missione Artemis IV entro la fine del 2028.



