Inter, contro la Lazio Chivu può cambiare: all'Olimpico tentazione Esposito-Bonny

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È la coppia d’attacco meno utilizzata in stagione. Pio a secco da marzo, l’ex Parma da gennaio

Guendalina Galdi

Giornalista

6 maggio 2026 (modifica alle 11:50) - MILANO

La prima parte della scorpacciata scudetto è stata smaltita ma nella pancia dell’Inter c’è ancora spazio per qualche altra delizia. Il pensiero porta dritto a Roma e alla finale di Coppa Italia ma l’antipasto del possibile doblete verrà già servito sabato pomeriggio alle 18, nella stessa cornice dell’ultimo atto dell’altra competizione che Cristian Chivu e i suoi vogliono regalare ai propri tifosi. Vinto il titolo, Lazio-Inter della 36esima giornata di campionato per i nerazzurri non avrà più nulla da dire per il campionato ma sarà utile per rendere più corposi i bottini di squadra stagionali (di gol, ad esempio, di punti, di vittorie conquistate in una singola annata e altre statistiche da incrementare per posizionare questa Inter tra le più efficaci della storia) ma anche per "testare" l’avversario della attesa finale che Lautaro e compagni non incontrano da domenica 9 novembre 2025. Sei mesi fa.

Avanti i giovani

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Tanto è cambiato da allora. Ecco perché Lazio-Inter di campionato può rivelarsi una partita estremamente formativa a quattro giorni dalla potenziale serata del doblete interista. Anche se i due incroci con la formazione di Maurizio Sarri, Chivu se li giocherà con interpreti diversi. A partire dall’attacco. Oggi pomeriggio la squadra torna ad allenarsi ad Appiano Gentile per la prima volta da campione d’Italia — seduta che precederà le due mattutine di giovedì e venerdì — e si inizierà a pensare alla prima Inter anti-Lazio. E potrebbe essere l’occasione per rivedere insieme in campo Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny, la coppia d’attacco meno utilizzata dall’allenatore di Resita in questa stagione. L’ultima volta che i due hanno giocato insieme dal primo minuto è stata nel derby di ritorno. E non andò benissimo. Ma questa è un’altra storia. Pio e Bonny hanno condiviso il campo in venti partite tra campionato, Champions League e Coppa Italia, per un totale, fin qui, di 367 minuti. In Europa, lo scorso ottobre, hanno costruito insieme un gol — l’unico: il 4-0 all’Union Saint-Gilloise, ispirato dall’ex Parma e finalizzato dal numero 94.

Un gran finale

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Chivu non ama parlare di turnover. Piuttosto di soluzioni, alternative, altri titolari che permettono a chi gioca di più di rifiatare (leggi Thuram) oppure di evitare sforzi extra a chi è appena tornato da un infortunio e non ha ancora tutti i novanta minuti sulle gambe (leggi Lautaro). L’allenatore, compreso oggi, ha tre giorni e mezzo per riflettere su chi puntare per il primo impegno romano mentre Pio e Bonny puntano a un gran finale di stagione, anche a livello personale dopo aver messo in bacheca il loro primo scudetto della carriera. Pio in campionato non segna dal 22 marzo, ovvero dall’1-1 contro la Fiorentina prima dell’ultima sosta. Dopo quella, l’azzurro ha sempre giocato ma non ha più trovato il gol. Bonny invece non esulta per una sua rete da ancora prima, dal 23 gennaio e dal pazzo 6-2 in rimonta contro il Pisa. Da allora Chivu l’ha sempre fatto giocare con una media di poco più di mezz’ora a partita, ma di altri gol nemmeno l’ombra. Che "Angelo" si sblocchi proprio sabato? Di sicuro lui sa come si può pungere la difesa di Sarri, visto che nella gara di andata a San Siro confezionò la rete del 2-0 su assist di Dimarco. E sa anche come lasciare senza parole lo stadio Olimpico, ma qui c’entra la Roma. Il 18 ottobre, l’Inter vinse 1-0 contro la squadra di Gian Piero Gasperini proprio nello stadio romano che ospiterà primo e secondo atto del doppio incrocio campionato-Coppa con i biancocelesti. Chivu riflette, Pio e Bonny, che fanno 42 anni insieme, scalpitano. E vogliono regalarsi un gran finale.

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