Rafforzare in modo stabile il Fondo per i piccoli Comuni e intervenire sull'emergenza personale. È la richiesta che l'Anci porterà al Governo con un documento annunciato dal presidente Gaetano Manfredi: "Come associazione continueremo il nostro impegno per le piccole realtà portando il position paper al confronto con il governo e cercando il rifinanziamento dei fondi che ora sono scoperti". Anche perché nell'attuazione del Pnrr i piccoli Comuni "hanno avuto le stesse performance delle grandi città", e dunque le loro potenzialità vanno sostenute con risorse certe e competenze rafforzate.
La proposta è stata elaborata durante la due giorni degli Stati Generali dei piccoli Comuni che ha visto la partecipazione di oltre 1.300 sindaci e quasi 7.000 funzionari che si sono confrontati su risorse, personale e strumenti per contrastare lo spopolamento. La necessità di interventi concreti emerge dai dati sul personale: in dodici anni gli addetti a tempo indeterminato sono diminuiti di 8.567 unità, pari al -13,9% (2013-2024), con un calo più marcato nei Comuni fino a 1.000 abitanti (-19%) e una riduzione significativa anche tra 1.000 e 2.000 (-15,9%), 2.000-3.000 (-11,2%) e 3.000-5.000 (-11,7%). La carenza di segretari comunali è altrettanto grave: nelle sedi fino a 3.000 abitanti, su 1.902 solo 341 sono coperte e 1.561 vacanti, l'82%. Per questo l'Anci propone di rendere strutturale il fondo per assunzioni e segretari, incrementandolo da 30 a 50 milioni annui.
Anche il tema salariale resta centrale: il ministro Paolo Zangrillo ha ricordato che "una persona che lavora in un piccolo comune e fa lo stesso mestiere" rispetto una che abita in un grande centro, "guadagna il 20-30% in meno". Ed è in questo contesto che si inserisce la discussione sul Pnrr. Il ministro Tommaso Foti, parlando della "fase dell'ultimo miglio" del piano e delle nuove opportunità di assunzione per gli enti locali, ha sottolineato il ruolo strategico dei comuni definendoli "spina dorsale della nazione".
Mentre il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ha richiamato all'urgenza di politiche strutturali per infrastrutture digitali e servizi essenziali. Il monito e l'appello dell'Associazione vengono così scanditi dal vicepresidente Roberto Pella: "La difesa dei piccoli Comuni non è solo una scelta amministrativa, ma una responsabilità istituzionale". Sul fronte demografico, a ribadire la linea degli enti è Alessandro Santoni, coordinatore della consulta piccoli Comuni Anci, evidenziando quanto l'Agenda contro-Esodo stia puntando a trasformare lo spopolamento in opportunità. A toccare un altro tema caldo per sindaci è stato infine Manfredi che, rispondendo in merito al dl sui Comuni montani, ha lanciato un messaggio chiaro ai sindaci ma soprattutto al governo: Con l'ultimo accordo "anche se non sono più montani ma ex montani, verranno trattati alla stessa maniera. E noi vigileremo su questo".
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3 ore fa
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