Gasp, pazza gioia Champions: "Roma, ho trovato un gruppo incredibile. Dybala? Credo resterà"

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Il tecnico giallorosso: "L'unico momento difficile è stato dopo il 5-2 con l’Inter. Ho alzato l’asticella perché vedevo come lavoravano questi ragazzi. Mercato: ora dal punto di vista economico siamo a posto"

Francesco Balzani

Collaboratore

25 maggio 2026 (modifica alle 00:27) - ROMA

La pazza gioia della Roma in una notte che porta i giallorossi al terzo posto e in Champions dopo ben sette anni. L’artefice del successo è Gian Piero Gasperini che a fine partita non contiene le emozioni e con gli occhi lucidi va a festeggiare sotto il settore ospiti del Bentegodi. Un successo sudato quello col Verona che rende ancora più orgoglioso il tecnico. “Ho trovato un gruppo incredibile - esordisce Gasp -. C’era la volontà di tutti di fare una stagione di livello e questo è stato gratificante sin da subito. Abbiamo conquistato la credibilità dei tifosi e la critica, è stata un’annata difficile per altri aspetti ma mai per il rapporto con i giocatori e con il pubblico. Questa è stata la locomotiva forte che ci ha portato a questo risultato”.

fattore malen

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Alla Champions d’altronde Gasperini ci ha sempre creduto anche in momenti in cui la presidenza non glielo chiedeva. “Il momento più difficile è stato dopo il 5-2 con l’Inter, è stato l’unico forse. Ho alzato l’asticella perché vedevo come lavoravano questi ragazzi. Anche negli scontri diretti al ritorno ho visto una crescita importante, sapevo che potevamo giocarci con Napoli, Milan o Juve le nostre chance. Malen ovviamente ci ha fatto fare un salto di qualità incredibile in attacco. Aspettavamo di fare questo filotto di vittorie, è arrivato alla fine”. In quei giorni però mancava un Dybala formato Champions come si è visto stasera. “Ci sono mancati tanti calciatori importanti in quella fase, ma abbiamo stretto i denti”, ha aggiunto Gasperini, che sull'argentino non nasconde ottimismo: "Dybala? Io credo che resti, io non ho mai avuto dubbi. Se siamo andati in difficoltà è perché ci è mancato tre mesi. Sono riuscito a mettere in contatto i Friedkin con Paulo e se non rimane adesso non so più che fare (ride, ndr). Non è una cosa definitiva, ma credo proprio di sì. Non credo ci siano problemi, sono 15 giorni che parlano

SIPARIETTO CON FABREGAS

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Poi sulla partita: “È stata una bellissima serata anche se difficile. Il Verona ha giocato una gran partita come ha fatto spesso. Anche quando eravamo in superiorità non abbiamo finalizzato fino alla fine e c’era il rischio che una palla inattiva potesse guastarci tutto“, esordisce Gasp con la maglia celebrativa addosso. Infine il siparietto con Fabregas. “Sono contento per te e per il Como, siete stati un’espressione di calcio a parte quando vi buttate un po’ in terra - sorride Gasp -. Siete stati un esempio di calcio, bravi”. Fabregas ringrazia e scherza: “Anche quando giochiamo troppo col portiere non ti siamo piaciuti! Grazie e tanti complimenti anche a te mister”.

il mercato

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Infine una inevitabile divagazione sul mercato che sarà: "La Champions ha questo di bello. Il Fair Play finanziario poteva pesare anche sul prossimo mercato. Invece la qualificazione alla Champions aggiusta capre e cavoli e ci mette nella condizione di migliorare la squadra. Sia per quanto riguardo il lato economico sia per la vetrina. Puoi giocare a Roma, in uno stadio sempre pieno e con una competizione così importante. Magari in Champions prendi scoppole, ma esci migliorato sicuramente".

mancini

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Tanta la felicità anche di Gianluca Mancini, l’eroe del derby che giocherà la sua prima Champions in carriera. “Mi viene da piangere, ho il cuore a mille. C’è tantissima euforia. Questa è una vittoria del gruppo. Dentro di noi ce lo siamo sempre detti anche quando ci davano per spacciati. Abbiamo fatto 5 vittorie consecutive, il mister ce l’ha detto: ‘Basta fare un filotto e ce la facciamo’. Stasera ci abbiamo creduto, anche se è stata una partita difficile contro un Verona tosto. Ce lo meritiamo”. Poi ci tiene a mettere le cose in chiaro: “Noi senatori ne abbiamo sentite tante nei nostri confronti, ma abbiamo sempre messo davanti a tutto l’amore per questa maglia e per i tifosi. Abbiamo messo questo anche davanti a noi stessi, allenandoci anche se stavamo male. Dopo varie semifinali e finali europee non riuscivamo ad arrivare in Champions, ma quest’anno abbiamo fatto qualcosa di unico e speciale. Sfido chi ci credeva oltre a noi, erano in pochi. Anche dopo le sconfitte abbiamo sempre reagito da grande squadra. La partita di Parma è stata la più emozionante, lì ci abbiamo creduto davvero. Più che nel derby”.

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