"Un'edizione eccezionale, per
contenuti e partecipazione, che ha avuto i numeri più alti di
sempre: 45mila presenze di pubblico, 830 relatori, 350 eventi in
cinque giornate e un richiamo unico, con il 95% delle strutture
ricettive occupate a Trento. Un Festival pluralista, interattivo
per le tante domande del pubblico, e popolare. Un evento che
soprattutto ha visto i giovani pienamente protagonisti. Trento e
il Trentino si sono confermati centrali a livello nazionale e
internazionale, grazie ad una manifestazione per la quale vanno
ringraziati tutti coloro che vi hanno contribuito: dal Sole 24
Ore e Trentino Marketing alle forze dell'ordine e ai tecnici,
comprendendo il team dell'Ufficio stampa della Provincia che per
la prima volta ha lavorato al Festival senza il suo responsabile
Giampaolo Pedrotti". Così il presidente della Provincia autonoma
di Trento Maurizio Fugatti, che nei saluti conclusivi della
21esima edizione del Festival dell'economia di Trento ha
condiviso la soddisfazione sul palco del Sociale assieme a tutti
i rappresentanti della grande squadra che organizza la kermesse:
Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore e direttore
scientifico del Festival, Federico Silvestri e Maria Carmela
Colaiacovo, rispettivamente ad e presidente del Gruppo 24 Ore,
Gianni Battaiola e Maurizio Rossini, presidente e ad di Trentino
Marketing, il rettore Flavio Deflorian e l'assessora Monica
Baggia per il Comune di Trento.
L'appuntamento, ha aggiunto
Fugatti, è ora alla prossima edizione, "con l'obiettivo di
continuare a costruire un luogo aperto di confronto, capace di
leggere il presente e interpretare le sfide del futuro: tra le
novità del prossimo anno, cominceremo martedì 18 maggio per
chiudere la sera di sabato 22 maggio con una grande festa
cittadina".
Il direttore scientifico del Festival e direttore del Sole
24 Ore Fabio Tamburini ha parlato "di un'edizione fantastica,
superiore alle aspettative". "Di fronte ad una situazione
internazionale certamente difficile, nella quale avvertiamo il
rischio della frenata per l'economia italiana è forte e
incrociamo le dita per una soluzione in Medio Oriente, il
Festival ha chiamato tutti a raccolta, lanciando un messaggio
forte: il popolo dello Scoiattolo vuole la pace - le parole di
Tamburini -. Riguardo ai giovani, certamente protagonisti,
l'invito è a non avere timore reverenziali. Le nuove generazioni
devono avere coraggio e remare controcorrente, soltanto così
potranno modificare in positivo la società in cui tutti
viviamo".
"Sono momenti difficili e complessi, e devo dire che questo
festival ha dato l'esempio di come si possono portare avanti
chiavi di lettura sulla realtà. La cosa più impressionante è il
successo che riscuote ogni anno questo festival, la cui cifra è
la grandissima partecipazione. Oggi più che mai le imprese
vogliono che le realtà italiane non siano solo osservatrici del
cambiamento ma che lo guidino e lo trasformino in opportunità di
crescita economica e sociale, anche e soprattutto a favore di
quei giovani che abbiamo visto così numerosi in questi cinque
giorni". Le parole della presidente del Gruppo Il Sole 24 Ore
Maria Carmela Colaiacovo.
L'amministratore delegato del Gruppo 24 Ore, Federico
Silvestri, conferma la soddisfazione: "In effetti dobbiamo
registrare un'edizione straordinaria, forse addirittura oltre
quanto aspettavamo. Per noi è un motivo di grande soddisfazione,
perché vuol dire l'offerta che è frutto di un lavoro lungo di un
anno è stata gradita da tutti coloro che hanno scelto di venire
a Trento. La città in questa settimana è stata un po' il centro
della politica italiana, da qui è stata dettata l'agenda del
Paese. Merito di un evento che ha saputo coinvolgere anche i
nuovi pubblici, soprattutto i giovani: questo è un elemento su
cui ci piacerebbe crescere ancora".
"Questa edizione del Festival dell'Economia di Trento
conferma la forza di un appuntamento culturale che cresce anno
dopo anno e che vede nei giovani una presenza sempre più
centrale e concreta: nell'organizzazione, nelle sale, nei
momenti di confronto e, sempre di più, anche sui palchi. È un
segnale importante, perché significa costruire uno spazio capace
di parlare alle nuove generazioni e di coinvolgerle da
protagoniste. Un risultato reso possibile grazie al lavoro
condiviso delle Istituzioni, delle Forze dell'Ordine, dei
partner e di tutta la città di Trento, che ancora una volta ha
saputo accogliere il Festival con partecipazione, competenza ed
entusiasmo", il commento delll'ad di Trentino Marketing Maurizio
Rossini.
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