Fabregas: "Siamo passati dal cambiarci in un bar alla Champions. È un traguardo incredibile"

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Lo spagnolo dopo il quarto posto conquistato. "Ho dovuto prendere moltissime decisioni. Il presidente mi ha dato le chiavi e ho preso tante scelte. È come andare all’università tutti i giorni. Sono felice di quello che abbiamo raggiunto”

25 maggio - 00:23 - MILANO

Cesc Fabregas è felice. Arriva in zona mista euforico, bagnato dopo la festa in spogliatoio. Il sorriso a 32 denti racconta il percorso fatto e l'obiettivo raggiunto. Vincendo a Cremona ha raggiunto la Champions con il suo Como. "Prima della sfida con il Parma avevo detto ai ragazzi che con due vittorie saremmo stati in Champions. Ho fatto vedere alla squadra un video di un ciclista che da sesto rimonta e supera gli avversari. L'obiettivo era prendere esempio da lui e ci siamo riusciti". 

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E dopo la vittoria con la Cremonese il traguardo è realtà. "È un grandissimo traguardo, conquistato con ragazzi giovani. Tantissimi Under 23. Ho dovuto prendere moltissime decisioni. Il presidente mi ha dato le chiavi e ho preso tante scelte. Quando sono arrivato quattro anni fa da giocatore ci cambiavamo in un bar, oggi siamo in Champions. Oggi parlavo con due fisioterapisti, ci allenavamo senza centro sportivo, in un posto che non ricordo dov’era. Facevamo il massaggio dentro un bar, in un campo. Tutti andavano via alle 12-12.30, non c’era nessuno. E oggi siamo quarti in A. È come andare all’università tutti i giorni. Sono felice di quello che abbiamo raggiunto".

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Poi, infine, una battuta su Nico Paz e sul futuro dello spagnolo. "Lo vedo meglio nelle mani di Mou, perché José ha vinto tutto. Ma spero resti con noi. Per me è come un figlio. Vedremo cosa succederà".

La Gazzetta dello Sport

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