Erasmus Plus 2028-2034, via libera Ue: 40 miliardi per giovani, sport e territori

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Il Comitato europeo delle Regioni approva all’unanimità il nuovo programma settennale. Roberto Pella, vicepresidente Anci e relatore per tutti i 27 Stati membri: "Nessuna comunità deve restare esclusa". Abodi spinge sulla partecipazione civica dei giovani

6 maggio - 20:45 - BRUXELLES (BEL)

Sette anni di grandi opportunità per i giovani, sette anni da sfruttare appieno anche per l’ingente investimento economico. Il Comitato europeo delle Regioni, riunito oggi in sessione plenaria nell’Emiciclo del Parlamento europeo a Bruxelles, ha adottato all'unanimità il parere sul nuovo Programma Erasmus Plus per il periodo 2028-34. Relatore per tutti i 27 Stati membri dell’Ue, Roberto Pella, vicepresidente Anci (Associazione Italiana Comuni Italiani) nonché presidente della Lega Ciclismo Professionistico, che ha illustrato i contenuti alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e del Commissario per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef, e Kata Tutto, presidente del Comitato Europeo delle Regioni.

CIFRA

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Il futuro settennato prevede per il Programma Erasmus Plus una dotazione di 40 miliardi di euro, il 30% in più rispetto al precedente periodo: una cifra che dovrà servire soprattutto ad ampliare la platea di accesso alle opportunità di istruzione, mobilità e sport e a coinvolgere sempre più territori. “Erasmus Plus si conferma la più grande storia di successo europea - le parole di Pella, che alla fine ha rivolto all’assemblea l’invito a seguire il Giro d’Italia, consegnando anche a Micallef e Tutto la maglia ciclamino -. Ogni parere che il Comitato delle Regioni porta avanti è un passo concreto verso una maggiore integrazione dei territori e dei livelli istituzionali. Erasmus Plus però non è solo un programma di mobilità, istruzione e sport: è un pilastro della nostra identità comune che dobbiamo sempre impegnarci a rafforzare. Ed è un’occasione straordinaria per i giovani: attraverso scambi e progetti legati a istruzione e sport si favorisce la mobilità, la partecipazione e l’aggregazione sociale, competenze preziose anche in chiave occupazionale. Per questo sono necessari partenariati forti e percorsi di accompagnamento e capacitazione tecnica sui territori più vulnerabili che consentano a tutte le comunità, comprese quelle periferiche e delle aree interne, di beneficiare pienamente del Programma. Va inoltre potenziata la dimensione sportiva, riconoscendo allo sport il valore educativo e sociale che svolge ogni giorno sui territori a tutti i livelli. Ringrazio particolarmente il Ministro Abodi: il lavoro fianco a fianco per le politiche giovanili e sportive che persiste da molto tempo continuerà a offrire ai giovani strumenti concreti di valorizzazione e inclusione”. Pella ha poi specificato che serviranno regole flessibili, procedure semplificate e percorsi di accompagnamento dedicati alle aree più svantaggiate, affinché nessun municipio e nessuna comunità restino esclusi. "Continuiamo a impegnarci e a farci ispirare dall'esempio di un grande campione dello sport e della vita, che é mancato proprio in questi giorni: Alex Zanardi, che ci ha indicato la strada, ha ridato la fiducia nei sogni da cui ripartire e ha offerto un esempio senza fine.”

abodi

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Soddisfatto anche Abodi che non è voluto mancare all’Assemblea Plenaria: “Il rafforzamento della resilienza tra i giovani attraverso Erasmus Plus 2028-2034 - ha detto - è stato il tema al centro del dibattito con l’obiettivo di incoraggiare la loro partecipazione alla vita democratica europea, sviluppare le competenze necessarie per l’impegno civico, rafforzare la consapevolezza dei valori comuni e, al tempo stesso, offrire opportunità per esprimere solidarietà, sostenere le comunità e affrontare le sfide sociali. Valorizzare Erasmus Plus, anche in ambito sportivo come proposto dall’On. Pella destinando almeno il 5% del bilancio del programma allo sport, così come il Corpo europeo di solidarietà e promuovere la partecipazione attiva alla vita civica dei giovani, rappresenta una priorità strategica fondamentale da condurre anche con una visione che alimenti e responsabilizzi i ragazzi e le ragazze alla cittadinanza attiva, alla partecipazione democratica e alla consapevolezza civica per promuovere comunità inclusive”.

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