L'ex fuoriclasse azzurro allenerà la B2 femminile di Cavriago ICaRe: "Una scelta del cuore". Intanto commenta la stagione azzurra all'inizio: "Quest'Italia ha schiacciatori fortissimi"
Matteo Marchetti
9 giugno - 18:42 - MILANO
A convincerlo è stato un gruppo di amici, ex compagni delle scuole medie. Perché il richiamo di Cavriago, di quella che è casa sua, è troppo forte. Luca Cantagalli parte con una nuova avventura e si tuffa nel volley femminile per la prima volta dopo una vita da protagonista nella pallavolo maschile, come giocatore della Generazione di fenomeni e come tecnico (esperienze a Reggio Emilia e come vice a Modena e nelle nazionali giovanili). La prossima stagione siederà sulla panchina della Polisportiva ICaRe, squadra che prenderà parte al campionato di Serie B2 femminile. "I miei amici d’infanzia – spiega il popolare “Bazooka” – insieme a Roberto Mora, imprenditore di Reggio Emilia, mi hanno coinvolto in un discorso affettivo e ho deciso di accettare la loro proposta. Per me si tratta di un mondo nuovo che affronto con grande curiosità, è un’altra sfida da aggiungere alle tante affrontate in carriera. Lo vedo anche come un ulteriore senso di appartenenza a Cavriago, sono a 300 metri dal palazzetto e a un chilometro da dove lavoro, qui c’è buona parte della mia vita".
Avete già in mente il tipo di squadra da approntare?
"Il progetto è interessante e vogliamo fare le cose seriamente; il primo obiettivo è il salto in Serie A3, quando riusciremo a raggiungerlo vedremo il da farsi. La cosa certa è che stiamo creando un gruppo molto professionale, con staff tecnico, medico e dirigenti preparati".
Julio mi ha dato tanti consigli. So bene di poterlo chiamare nel caso abbia qualche dubbio
Non ha mai allenato in campo femminile, quale sarà la difficoltà maggiore a cui crede di trovarsi di fronte?
"La mancata conoscenza del volley in rosa. Per ridurre il problema mi sto affidando a consiglieri che da anni lavorano in questa realtà; le giocatrici di livello assoluto le conoscono tutti, quando si parla di Serie B2 diventa un po’ più complicato e trovo giusto rivolgermi a gente più preparata. Poi tecnicamente la pallavolo non cambia tantissimo, anche se alcune differenze esistono e sto già cercando di analizzarle nei dettagli".
Ha sentito Julio Velasco, suo tecnico ai tempi della Nazionale maschile e ora alla guida di quella femminile?
"Ho parlato con lui più di una volta, ci siamo anche visti durante un corso di aggiornamento e mi ha dato tanti consigli di cui ovviamente farò tesoro. So bene di poterlo chiamare nel caso abbia qualche dubbio".
Lei inizia una nuova avventura nel femminile proprio mentre l’Italia maschile sta partendo per l’esordio in Vnl. Come le sembra la squadra di De Giorgi che nella prima fase ha lasciato a riposo qualche “senatore”?
"Vedo un gruppo di altissimo livello; quando si riparte bisogna sempre affrontare difficoltà di vario tipo ma Fefé può contare su una rosa di assoluto valore, con molti giovani con cui lavorare. Credo avrà un problema quando dovrà decidere chi escludere dal gruppo, perché gli schiacciatori talentuosi sono davvero tanti".
Nell’anno degli Europei di solito si punta a valutare qualche novità, come ad esempio sta facendo Velasco con Antropova schiacciatrice, ma con la rassegna continentale da disputare in Italia l’obiettivo deve sempre essere quello di chiudere davanti a tutti.
"Fare esperimenti non vuol dire rinunciare a vincere, ma lavorare per il futuro senza però perdere di competitività. Le nostre due Nazionali puntano sempre a lasciarsi tutti alle spalle, qualunque sia la competizione, perché in questo momento l’Italia è la squadra numero uno al mondo. Tutti i possibili cambiamenti sono studiati per rendere il gruppo ancora migliore".
Vedo un gruppo di altissimo livello. De Giorgi può contare su una rosa di assoluto valore, con molti giovani con cui lavorare
Ha detto che ci sono tanti giocatori forti, se dovesse scegliere un emergente che le piace in modo particolare?
"E’ durissima, ma se chiedete un nome solo allora dico Luca Porro, capace di disputare un grande campionato a Modena. Dove potrà arrivare lo dirà solamente il tempo, ma quest’anno il suo livello è stato altissimo".



