Lo sprinter 18enne, che in tanti considerano l'erede di Bolt, è il primatista mondiale stagionale sui 200 metri e nella tappa della Diamond League se la vedrà contro il campione olimpico del Botswana. Ma ecco anche le altre super sfide del meeting
Giuseppe Di Giovanni
9 giugno - 19:53 - MILANO
Il fenomeno australiano dello velocità Gout Gout sarà domani sera 10 giugno uno dei protagonisti principali al meeting di Oslo (Norvegia). Lo sprinter 18enne farà infatti il suo debutto nel circuito della Diamond League gareggiando sui 200 metri contro il campione olimpico del Botswana Letsile Tebogo. E c'è molta curiosità di vedere Gout Gout in pista perché è lui, per le statistiche stagionali, l'uomo più veloce dell'anno. Ad aprile ha centrato sui 200 metri il super crono di 1'',67 secondi a Sydney, un tempo pazzesco, più veloce di Usain Bolt alla sua età (19''93 nel 2004). Insomma, pare possa essere davvero lui l'erede, vede in lui l’erede della leggenda giamaicana che l’atletica attende da quasi 10 anni. Nato nel dicembre 2007 da genitori sud-sudanesi arrivati in Australia nel 2006, Gout Gout ha tuttavia pochi ricordi dell'era Bolt (8 titoli olimpici, 11 titoli mondiali tra il 2008 e il 2016). “Quando ho iniziato a correre, guardavo molto proprio (Letsile) Tebogo”, ha sorriso mercoledì il velocista rivolgendosi al campione olimpico, anche lui presente alla conferenza stampa a Oslo. "È la prima volta che sento dire che potrei essere l'idolo di qualcuno, quindi ne sono davvero onorato", ha affermato Tebogo, campione olimpico dei 200 m a Parigi nel 2024. Tuttavia, i due atleti non si faranno sconti mercoledì sera sulla linea di partenza dei 200 m: "È bello correre l'uno contro l'altro, ma ovviamente lui vorrà vincere e anch'io", ha assicurato Gout Gout. "Di sicuro per me sarà una gara speciale, è la mia prima (nella Diamond League) e la prima contro i grandi", ha aggiunto il giovane australiano, eliminato già nelle semifinali dei 200 metri ai Mondiali di Tokyo nel 2025.
Lutkenhaus contro Wanyonyi negli 800 m
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Per un esordio di successo nella “Diamond League”, Gout Gout potrà prendere ispirazione dall'americano Cooper Lutkenhaus, un altro adolescente che sembra superare i limiti della precocità. A soli 17 anni, lo specialista degli 800 m ha mosso i primi passi nel circuito domenica a Stoccolma centrando la sua prima vittoria, completando due giri di pista con grande padronanza in 1'42''70. “Non sarei diventato professionista se non fossi stato convinto di poter competere con i migliori al mondo, indipendentemente dalla mia età”, ha affermato Lutkenhaus, mentre si appresta ad affrontare il campione olimpico Emmanuel Wanyonyi mercoledì sera.
Warholm, alfred, Marschall
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A Oslo, grande attesa anche per il detentore del record mondiale dei 400 m ostacoli il norvegese Karsten Warholm che, in casa, se la vedrà con il brasiliano Alison Dos Santos e il qatariota Abderrahman Samba. La campionessa olimpica dei 100 Julien Alfred sarà la grande favorita dei 100 m, mentre il greco Emmanouil Karalis è atteso nel salto con l'asta, in assenza di Armand Duplantis, impegnato nell'organizzazione della sua festa di nozze nel sud della Francia. A meno che l'australiano Kurtis Marschall, che domenica è riuscito a battere Duplantis in casa sua a Stoccolma - la sua prima sconfitta dal 2023 - non ne approfitti per aggiudicarsi una seconda vittoria consecutiva. "Per molto tempo ho pensato che non avrei mai vinto nemmeno una gara della Diamond League, che avrei trascorso la mia carriera a lottare per il secondo e il terzo posto", ha affermato Marschall, ben consapevole di aver approfittato di una giornata no di Duplantis, fermatosi a 5,80 m, ovvero oltre 50 cm al di sotto del suo record mondiale (6,31 m). "Ma questo dimostra che continuando a dare il massimo, continuando a mettere pressione, alla fine le stelle si allineano e ne esco con una vittoria miracolosa", ha sorriso.



